Succede di domenica

29 Ott

Ci sono quelle domeniche mattine in cui ti svegli ed indugi ad alzarti dal letto, perché avverti una sensazione strana, la stessa sensazione che non ti ha fatto dormire bene la notte, e hai il sentore che quella giornata non avrà il tono euforico ed energico che di solito ti caratterizza.

Parlo di quelle domeniche che, per tradizione, dovremmo dedicare al riposo, ma finiscono per addensarsi spesso di noia. E diventano ancor più noiose quando coincidono con l’unico giorno della settimana a disposizione da dedicare alle faccende domestiche.

E poi, mettiamoci che, in quanto donna, non tutte le domeniche del mese sei in piena forma. E che piove. E mettiamoci pure che è il primo giorno in cui l’autunno è davvero autunno, con le sue temperature che scivolano verso il basso in una discesa in folle.

Che allora, vabbè, ditelo che volete vedere il morale che mi sfida guardandomi dal basso verso l’alto!!!

Se poi, al cospetto di un simil scenario, non sei quel tipo di persona che ama il dolce far niente, perché da sola il dolce far niente diventa triste, allora sei costretta ad ingegnarti per colmare quelle ore.

Cominci con lo sfogliare le tue riviste preferite. E prosegui con la lettura di quel libro che difficilmente trova spazio nelle tue serate infrasettimanali.

La lettura, però, non sempre aiuta. Soprattutto se la storia in questione narra di un giovane che ha più o meno la tua età, ricco sfondato, che a quanto pare è così bello che, di fronte a lui, Gabriel Garko, James Dean e Channing Tatum si prendono per mano per farsi da parte a testa bassa. E il cui unico pensiero nella vita è quello di fare felice la sua amata, un’universitaria ventenne, assolutamente ignara di come si sia evoluto il mondo da Thomas Hardy in poi.

Quella storia, insomma, che ti fa alzare gli occhi al cielo e pronunciare l’espressione “Se, vabbè!” a conclusione di ogni paragrafo.

E poi, ci sarà pure un motivo per il quale sto “Cinquanta sfumature di rosso” è sul comodino da ormai due mesi.

Mea culpa, per non trovare il tempo di portare avanti durante la settimana una classica lettura da ombrellone. Sua culpa (dell’autrice intendo), perché non si può pretendere, all’ultimo tomo della trilogia (che tra l’altro scegli di leggere per non lasciare la storia inconclusa), di tenere viva l’attenzione del lettore coniugando ogni quattro righe il verbo “gemere”.

E così a metà pomeriggio approdi in cucina, dove puoi dare libero sfogo alle tue capacità culinarie più o meno sviluppate.

In poco più di un’ora un dolce al cioccolato prende vita e in un altro paio d’ore buona parte di esso è già in piena fase digestiva nel tuo stomaco.

E sei soddisfatta del sapore che giova al palato e alla mente.

torta cioccolato e pere

E allora cosa c’è che non va?

Niente.

Per non cedere ancora una volta davanti a te stessa, ti convinci che va bene così.

Che non fa niente se, sul divano con te, non c’è qualcuno a condividere quella dolcezza che, probabilmente, trova miglior espressione in una teglia tonda piuttosto che in altro.

Se non hai sulla guancia il segno di una carezza lasciata da una mano sporca di zucchero.

Se la giornata continua a scorrere a colpi di zapping, mentre volge pian piano alla conclusione.

Se è giunto il momento di tornare a rifugiarsi in camera e lasciare che gli ultimi pensieri ti accompagnino per mano verso un sonno rigenerante.

E va bene così, è solo un momento, che trova sfogo in qualche riga malinconica e poi passa.

E la mattina dopo, quando ti svegli, non ci pensi più… che in fondo ti aspetta un’altra settimana a ritmi sostenuti. In fondo, meglio così, che hai fretta di andare a lavoro e il letto è da rifare solo per metà.

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7 Risposte to “Succede di domenica”

  1. lisarodolfo 29 ottobre 2012 a 10:00 am #

    Vuoi mettere una torta solo per te da una divisa a metà?

    • Viteapois 29 ottobre 2012 a 1:06 pm #

      Ahhhhhhh, guai a chi me la tocca adesso!!!

  2. Rocco R. 29 ottobre 2012 a 8:50 pm #

    Oddio, mi hai fatto ripartire il torpore domenicale! E io che credevo di averlo ammazzato col trauma del lunedì…

    • Viteapois 29 ottobre 2012 a 11:12 pm #

      Mi dispiace… un pezzo di torta? 🙂

      • Rocco R. 30 ottobre 2012 a 8:52 am #

        Ok, gradirei anche un caffè amaro. 😀

      • Viteapois 30 ottobre 2012 a 8:59 am #

        Ecco, lo sapevo che andava a finire così… prima la torta, poi il caffè, … vabbè, vado a stendere la pasta sfoglia così mi porto avanti per il timballo!

      • Rocco R. 30 ottobre 2012 a 9:01 am #

        No dai, non esageriamo… al più un digestivo.

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